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BIVACCO VIVI OROBIE - FAMIGLIA ANGELINI
A MARIO CASTIGLIONI

L'amore per la montagna, per il paesaggio alpino, per la sua gente indirizza ogni nostra azione.
Per valorizzare un ambiente di rara bellezza in modo sostenibile ci siamo impegnati nel recupero di una struttuta in Alta Val Tartano, rendendola disponibile a tutti gli appassionati di montagna.
Nasce così il Bivacco Famiglia Angelini dedicato all'amico Mario Castiglioni.

» In ricordo di Mario Castiglioni

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Presentazione
a cura della Guida Alpina Davide Spini
Fotografie: Fabio Bulanti, Davide Spini

Il Bivacco Vivi Orobie, in molte cartine riportato come Baita Laghetto, o Baita di Laghett, è situato nell’Alpe Sona, alla quota di circa 2145 m, poche centinaia di metri a Nord della Bocchetta di Sona/Passo di Sona, a circa metà strada tra il Monte Tartano (de Lach) e il Foppone.
Nonostante la vicinanza al sentiero n. 101/GVO, la Gran Via delle Orobie, e al sentiero 168, l’Alta Via della Valtartano, la Baita è in una posizione defilata e selvaggia, con un insolito punto di vista sulla valle e sulle montagne circostanti.
La sua posizione, a cavallo tra la Val di Lemma e la Val Budria, rende il Bivacco Viviorobie essenziale per la percorrenza dell’Alta Via della Val Tartano. La copertura telefonica è assente.

Cartografia

02 Bassa Valtellina - Val Tartano di SeteMAP
Estate 1:20.000 - Inverno 1:40.000
Clicca sulla mappa per visualizzare la cartografia escursionistica estiva/invernale e scaricare i tracciati.

Pubblicazioni

“Val Tartano - Tutte le cime con gli Sci”, di R. Ganassa + Carta escursionistica 1:20.00 con itinerari scialpinistici. Beno Editore, 2017.



COORDINATE

Map Datum: WGS84
Formato posizione: Gradi decimali (DD)
N 46,06456° E 09,67153°

Formato posizione: UTM UPS
Zona 32T
0551937 5101440

Accesso

Durante la stagione estiva, o comunque in assenza di neve, l’accesso può avvenire lungo i seguenti itinerari. » Dal versante dell’Alpe Sona
Difficoltà: EE - escursionista esperto
Una traccia di sentiero, a circa 2080 m di quota, attraversa a monte di alcuni salti di roccia in direzione sud-nord e in breve conduce al bivacco.

» Dalla Val Budria o dalla Bocchetta di Budria
Qualche decina di metri di dislivello a valle della Bocchetta di Sona/Passo di Sona dirigersi verso Sud ad un’ampia sella, la Bocchetta di Lago. Da qui ridiscendere il versante opposto e raggiungere il Bivacco.
Difficoltà: EE - escursionista esperto

Accesso Invernale

PREMESSA
Raggiungere il Bivacco Viviorobie durante la stagione invernale non è sempre possibile a causa del pericolo valanghe, anche di tipo naturale/spontaneo, che insite sui versanti che è necessario percorrere. Questa doverosa premessa non esclude completamente la frequentazione del bivacco in inverno, ma ovviamente l’accesso richiede condizioni nivologiche favorevoli, conoscenza, esperienza e un’adeguata attrezzatura.
In presenza di neve dura o ghiacciata, in particolare in primavera (ma non solo), potrebbe essere necessario l’uso di ramponi, piccozza e di tecniche alpinistiche.
Il Bivacco potrebbe essere coperto dalla neve e in alcuni casi potrebbe quindi essere necessario individuarlo con l’uso del GPS e, in casi rari, con una sonda per autosoccorso in valanga.

Questo breve testo presenta alcune delle possibili vie d’accesso e di discesa dal bivacco. Gli itinerari sono presentati in direzione di salita, ma possono comunque essere percorsi, con le dovute precauzioni, anche in discesa.

Acceso dal versante dell’Alpe Sona
I pendii finali che conducono al Bivacco Viviorobie sono ripidi e percorsi, generalmente più volte nel corso della stagione, da valanghe naturali. Questi eventi avvengo in particolare durante o appena dopo le nevicate e come conseguenza dell’innalzamento della temperatura o di grandi accumuli di neve ventata.

» Dai pendii posti a Sud del Bivacco
Dalla Casèra di Sona Alta dirigersi verso ovest e individuare il percorso migliore per superare il primo tratto ripido. Generalmente si sale da una piccola dorsale, più o meno sulla verticale del Pizzo Foppone, sulla destra di un avvallamento. Una volta superata questa parte ripida si attraversa agevolmente, in direzione sud, fino a raggiungere il bivacco.

» Lungo la linea del sentiero Itinerario ripido ed esposto, è sconsigliato nel caso di neve dura o ghiacciata in quanto una caduta e il successivo scivolamento potrebbero avere conseguenze anche gravi (salti di roccia).
Generalmente il sentiero non risulta visibile perché ricoperto da neve.

Accesso dal versante della Valle di Budria
Come per il versante opposto, anche gli itinerari presentati di seguito percorrono pendii che sono percorsi, generalmente più volte nel corso della stagione, da valanghe naturali/spontanee.

Dalla Val Budria risalendo il Canale della Romilla
Probabilmente è l’itinerario più suggestivo e interessante per accedere al Bivacco Viviorobie partendo da Tartano. È consigliato percorrerlo con neve portante. Dalla Casèra di Budria proseguire lungo il fondovalle per poco meno di un chilometro, fino a vedere un profondo e ripido canalone sulla destra orografica (a sinistra rispetto al senso di marcia). Risalirlo fino al suo termine nei pressi della Baita Lago (400 m, 35°/40°, spesso utili i ramponi). Da lì in direzione Est risalire alla Bocchetta di Lago e in breve scendere al Bivacco.

In alternativa è possibile risalire (o scendere) anche il canale posto un centinaio di metri prima (più a Nord) rispetto al Canale della Romilla. In questo caso il tratto ripido è più breve (35°/40°, circa 200 m) e conduce a pendii più abbattuti (30°/35°) che, risalendoli in direzione Sud, conducono alla fine del Canale della Romilla.
Tra il canale qui presentato e il canale della Romilla, lungo la fascia di roccia che li separa, a volte si forma una breve ma ripida cascata di ghiaccio nota come la Candela di Budria. In condizioni di scarso innevamento, o in primavera inoltrata, lungo questi canali possono affiorare delle placche di ghiaccio che generalmente sono di piccole dimensioni, ma che non vanno sottovalutate.

Dalla Val Budria lungo il sentiero estivo
Dalla Casère di Budria è possibile anche risalire lungo l’itinerario percorso dal sentiero estivo (n. 113) che sale sulla sinistra idrografica (esposto a Est). Anche in questo caso si sottolinea che i pendii sono soggetti a valanghe naturali/spontanee provenienti dai versanti del soprastante Monte Pedena. Di solito il sentiero non è visibile. Questo itinerario è generalmente poco percorso, ma indicato, nella sua prima parte, sulla guida “Val Tartano - Tutte le cime con gli sci” di R. Ganassa (Beno Editore).

Dalla Bocchetta di Budria
Il Bivacco Vivi Orobie è raggiungibile anche dalla provincia di Bergamo attraverso la Bocchetta di Budria posta tra la Cima di Azzarini e il Monte Tartano (de Lach). La bocchetta è posta a monte (direzione Nord) del Rifugio Balicco e del Bivacco Zamboni. Il pendio finale presenta inclinazioni fino a 35°/40°. In caso di neve dura o ghiacciata possono essere necessari i ramponi.

Bivacco Bivacco
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CONTATTACI
» Elio Angelini
» Telefono: 0342 615155
» E-mail: info@viviorobie.com

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