La Val Tartano e le sue convalli possiedono numerose bellezze panoramiche, naturalistiche e ambientali e sono conosciute come territorio montano dedito all’allevamento e all’agricoltura.
La sua posizione racchiusa, ha condizionato lo sviluppo degli insediamenti umani ponendola in particolare isolamento; questo aspetto ha facilitato la salvaguardia dell’urbanistica originaria: nulla è mutato tranne la ricostruzione della Chiesa avvenuta tra il 1912 e il 1913.
Un tempo, parte del territorio comunale era feudo del Vescovo di Como e dell’Abbazia di S. Dionigi a Parigi mentre l’altra parte dipendeva dal comune di Talamona.
Oggi il comune risulta composto da una ventina di contrade, delle trenta originarie, distribuite tra i 950 metri e i 1500 metri di quota.
Di grande interesse è anche la presenza del Museo del Legno.